
Come nelle normali abitazioni, anche sulla Stazione Spaziale Internazionale è necessario effettuare ad intervalli regolari un’attività di manutenzione e pulizia, soprattutto in un ambiente confinato. È inimmaginabile la quantità di particelle che derivano dalla desquamazione cutanea, dai residui di cibo, o dai frammenti di altri materiali che galleggiano in microgravità e che si insinuano in spazi molto piccoli.
Il sistema Stardust è composto da un corpetto indossabile, un’unità aspirante e cinque accessori prostetici integrati in un paio di guanti adattabili alle diverse forme e superfici. Il corpetto è realizzato in materiale anallergico rinforzato da elementi in composito ai quali sono fissati una piccola unità aspirante ed una serie di alloggiamenti per contenere gli accessori. L’unità aspirante è collegata ai guanti tramite due canalizzazioni tessili cucite lungo le maniche. I guanti integrano i comandi dell’unità di aspirazione e una luce verde direzionale che aiuta a individuare i residui di sporco nelle fessure meno visibili. Alle estremità delle dita si possono aggiungere e intercambiare i cinque accessori che consentono una grande flessibilità di movimento per raggiungere le aree e le superfici più difficili da pulire. L’astronauta non impugna un aspirapolvere, come avviene attualmente a bordo della ISS, ma muove le braccia usando gli accessori integrati nei guanti come estensioni prostetiche.