
La diversa gravità presente sulla Luna, 1/6 di quella terrestre, rende il nostro corpo molto più leggero favorendo la camminata “per balzi”. Space Running sfrutta questa condizione per permettere agli astronauti di procedere a velocità sostenuta durante le esplorazioni sul territorio.
Oltre ad una configurazione più leggera della tuta extraveicolare, ottenuta con la sovrapposizione di strati tecnologici avanzati, Space Running si basa su tre componenti fondamentali: due elementi prostetici in fibra di carbonio integrati alla suola degli scarponi - ispirati alle lamine “cheetah flex-foot” usate sulla Terra da diversi atleti paralimpici che forniscono la spinta attraverso l’effetto molla consentendo all’astronauta di compiere grandi balzi in avanti - e un giroscopio nello zaino completo di una coppia di sensori per garantire la stabilità. La coppia di sensori, collegata al sistema informativo HUD interfacciato con il visore del casco, rileva gli ostacoli e le depressioni presenti sulla superficie lunare, aumentando la sicurezza durante i movimenti.
Guardando avanti, e immaginando scenari futuri in cui il turismo spaziale favorirà la progettazione di esperienze di intrattenimento anche sulla Luna, si prevede un ampliamento ludico del sistema per consentire ai turisti di sperimentare una passeggiata lunare immersiva in cui, grazie alla realtà aumentata, gli ostacoli sul territorio possano trasformarsi in sfide da superare e punteggi da ottenere come in un videogioco.