
Il progetto della Stazione Spaziale Sensoriale, commissionato da Thales Alenia Space, celebra il Made in Italy e introduce, per la prima volta, un intero modulo dedicato all’intrattenimento degli astronauti con soluzioni innovative per bilanciare la mancanza di stimoli naturali in ambienti confinati e rispondere al bisogno di privacy.
Pensando a un futuro in cui lo Spazio sarà popolato da numerose astronavi, l’obiettivo è stato rendere la Stazione Spaziale Sensoriale riconoscibile dall’esterno. La forma evoca un anello con finestre incastonate come pietre preziose, simbolo della bellezza e dell’eccellenza del Design Spaziale Italiano.

All’interno, grande attenzione è stata dedicata agli aspetti percettivi e sensoriali, come la qualità e il colore della luce che può cambiare seguendo il ciclo naturale giorno/notte per bilanciare i ritmi circadiani e creare atmosfere diverse in relazione alle diverse attività degli astronauti. L’uso strategico di colori, materiali e texture esalta le qualità visive e tattili delle superfici per creare un’atmosfera più calda e accogliente rispetto all’alluminio degli interni della Stazione Spaziale Internazionale. Per ridurre il rumore delle strumentazioni di bordo, l’interno dei moduli e parte degli arredi sono rivestiti con materiali tessili fonoassorbenti. I racks sono sostituiti da contenitori cilindrici che possono ruotare su binari e consento configurazioni flessibili, come chaise longue per rilassarsi, mentre le partizioni tessili mobili assicurano privacy.



Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come il Design per lo Spazio possa promuovere il trasferimento di conoscenze e tecnologie tra l’industria spaziale e le aziende terrestri del Made in Italy: Caimi Snowsound, coinvolta nel progetto per sviluppare soluzioni acustiche innovative, realizza oggi i pannelli fonoassorbenti per i moduli Cygnus di Thales Alenia Space.