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Send Sense

Send Sense

È possibile sperimentare un abbraccio a distanza con i nostri cari, fra Terra e Spazio, indossando sensazioni grazie a soft robots?

Il senso di solitudine che provano i membri dell’equipaggio quando restano per molti mesi lontani da casa e dalle loro famiglie è uno dei problemi maggiori del vivere nello Spazio in un ambiente confinato a causa delle condizioni estreme. Anche se la nostalgia viene ridotta attualmente grazie alla possibilità di effettuare videochiamate, l’assenza fisica non può essere colmata.

Send Sense

Il Design Spaziale si spinge oltre gli aspetti funzionali per considerare quelli fisiologici ed emozionali che hanno una grande influenza sui nostri comportamenti. L’approccio multidisciplinare permette di integrare discipline diverse come l’ingegneria meccatronica e robotica per generare innovazioni dirompenti.

Send Sense regala la sensazione di un abbraccio grazie a due soft twin robots che permettono a due persone, una sulla Terra e una nello Spazio, di comunicare inviando in remoto la sensazione di movimento e tocco data dallo spostamento dei fluidi interni controllati da una CPU. Sono composti da un nucleo rigido di ricarica e trasmissione e da una parte morbida e possono essere indossati sulla mano o intorno al braccio.

PartnersEuropean Space Agency (ESA)
DesignESA_LAB@PoliMi_Design, Space4InspirACTion
PrincipalsAnnalisa Dominoni, Benedetto Quaquaro
TeamIrene Zaccara, Andres Caceres, Enzo Camilla, Enzo Guy Piero Camilla, Daniele Carlini, Lisa Iannello, Victoria Schon Rodriguez
TipologiaProdotti spaziali — Oggetti sensoriali
Ministero Affari Esteri Diplomazia scientifica Polimi Esa