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Progetto

Organic Sculpture

Organic Sculpture

Nuovi oggetti prostetici uniscono i linguaggi della bellezza e della tecnologia per aumentare le performance di astronauti e parastronauti.

Il Design Spaziale ha il potere di aggiungere bellezza alla tecnologia e di trasformare la mancanza di gravità, considerata un limite, in un’opportunità, creando soluzioni di ambienti e strumenti che non potrebbero esistere sulla Terra e che offrono nuovi modi di abitare e utilizzare gli oggetti, intesi come estensioni del nostro corpo per amplificare comfort e performance nello Spazio.

Organic Sculpture è un oggetto prostetico che sostituisce una gamba. Applicando la metodologia Use & Gesture Design (UGD) per analizzare il comportamento e i movimenti del corpo sott’acqua, che sono molto simili a quelli assunti in microgravità, questo progetto si ispira al modo in cui i polpi usano i loro tentacoli, traendone vantaggio in accordo con le leggi ambientali dello Spazio. Permette ai parastronauti di bilanciare la lunghezza dei loro arti e di ancorarsi ai restraints, le maniglie a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, grazie all’appendice soffice a forma di sfera che si deforma permettendo una maggiore aderenza sulle diverse superfici. La struttura elastica e flessibile ricorda la molecola del DNA, una lunga spirale a doppia elica, modellata per facilitare movimenti più veloci in microgravità.

PartnersEuropean Space Agency (ESA), Hackability
DesignESA_LAB@PoliMi_Design, Space4InspirACTion
PrincipalsAnnalisa Dominoni, Benedetto Quaquaro
TeamGaia Rubino, Matteo Corradini, Lars Lampani, Elena Scarpelli, Alexandra Spassov, Zixin Zheng
TipologiaProdotti spaziali — Oggetti prostetici
Ministero Affari Esteri Diplomazia scientifica Polimi Esa