
La luce nello Spazio è fondamentale per riprodurre il ciclo naturale di sonno e veglia e riequilibrare i ritmi circadiani alterati dalla mancanza di luce naturale. Ma esiste anche quella che potremmo chiamare “l’architettura della luce”, che definisce aree e atmosfere diverse nello stesso ambiente aperto, a secondo delle attività che svolge l’equipaggio, agendo sulla temperatura luminosa e sulla forma grazie a schermi di luce per dividere gli spazi o aree luminose che definiscono spazi di lavoro o relax.
Noctiluca è un drone luminoso dotato di sensori di prossimità e posizione e di giroscopi stabilizzanti che gli permettono di galleggiare e muoversi all’interno della Stazione Spaziale Internazionale. Grazie all’AI può individuare e seguire gli astronauti durante le loro attività quotidiane in orbita emettendo due tipi di luce: una luce d’ambiente diffusa rivolta verso l’alto e una luce conica diretta nella parte inferiore che abbraccia gli astronauti e crea attorno a loro uno spazio personale privato, all’interno di un unico spazio collettivo, modificando la percezione dell’ambiente circostante.