
In microgravità, riscaldare e miscelare il cibo è un’operazione complessa a causa del diverso comportamento dei fluidi e degli ingredienti.
Emo Space Shaker nasce dalla considerazione che il momento della preparazione del cibo e del suo consumo dovrebbe corrispondere a una pausa conviviale e rilassante nell’attività programmata dell’astronauta. E che un semplice oggetto individuale - dotato di un’identità ludica capace di suggerire comportamenti e gestualità lievi per riscaldare e mescolare il cibo, e magari consentirne anche il consumo semplificando l’intero processo - possa trarre vantaggio dalla mancanza di gravità e dall’applicazione della metodologia Use & Gesture Design (UGD).
Si ispira per forma e modalità d’uso a una maracas, strumento musicale sudamericano, sottolineando con il suo utilizzo scherzoso un momento di svago. In realtà un raffinato sistema meccanico ibrido, composto da una dinamo applicata ad una batteria ricaricabile, sfrutta il movimento per produrre energia e riscaldare il cibo in modo uniforme, che poi sarà consumato nella parte semisferica del contenitore trasformata in coppa.
Il risultato finale è un prodotto costruito intorno a un gesto semplice, per preparare efficacemente il cibo e consumarlo con leggerezza, con grandi potenzialità di spin-off in applicazioni terrestri.