Nello Spazio, gli oggetti si comportano in modo diverso a causa della gravità, creando nuovi usi e gestualità che danno origine a forme e comportamenti inediti. Questo processo, che non può essere testato sulla Terra poiché l’assenza di gravità non è replicabile, porta il Design Spaziale alla creazione di oggetti che derivano da funzioni terrestri ma si evolvono in relazione all’ambiente.
Use & Gesture Design (UGD) è una metodologia spaziale creata da Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro per progettare ambienti e prodotti a gravità ridotta. Richiede una grande capacità di “previsione d’uso” per immaginare, durante lo sviluppo del progetto, come un oggetto si comporterà nello Spazio, come interagirà con l’ambiente e con l’equipaggio, come sarà utilizzato dagli astronauti e che tipo di prestazioni potrà offrire.
Progettare per lo Spazio rappresenta un’opportunità straordinaria per generare innovazione, facendo da ponte fra scienza, tecnologia e bellezza. Non si tratta solo di risolvere problemi pratici o trovare la tecnologia migliore, ma di attribuire pari importanza alle qualità estetiche e percettive dell’ambiente e degli oggetti, dando vita a una nuova identità visiva spaziale.