Nello Spazio la mancanza di gravità altera molti parametri fisici e cognitivi di cui non abbiamo esperienza. Saltano i “pre-set” terrestri e si creano nuove cinestesie e gestualità.
La metodologia Use & Gesture Design (UGD) richiede una grande capacità di “pre-visione” dell’esperienza spaziale. Come si comporterà un nuovo oggetto che progettiamo per lo Spazio? In che modo sarà usato dagli astronauti? E che relazioni potrebbe creare con loro e con l’ambiente circostante? Che tipo di prestazioni potrà offrire?