Lo Spazio annulla le diversità. Perché la microgravità rende il nostro corpo disabile. All’inizio ci muoviamo con difficoltà, non siamo abituati a non avere peso. È come nascere di nuovo.
Creare progetti spaziali inclusivi significa ridefinire una “nuova normalità” per un “nuovo ambiente” governato da leggi fisiche diverse da quelle che conosciamo. In questo scenario evoluto, un “oggetto prostetico” non è qualcosa che sostituisce una gamba o un braccio, ma uno strumento per migliorare l’adattabilità e le performance degli esseri umani nello Spazio.